Legalizzare la cannabis aiuterebbe l’economia ITALIANA e molti altri settori cosa stiamo aspettando?

I primi vantaggi dovuti alla liberalizzazione sono la tassazione sull’erba venduta, il risparmio sulle forze dell’ordine e sulle carceri, un colpo alla malavita.

In molti paesi occidentali almeno un terzo della popolazione ha ammesso di aver fumato cannabis almeno una volta nella sua vita. Cerchiamo un attimo di capire i benefici economici, sociali e la copertura eventuale dei media sia per i pro legalizzazione che per i contro. Il dato è semplice: anche se non ci sono certezze sugli effetti a lungo termine, la proibizione non funziona più ed è il caso di legalizzare.

IL CONSUMO DI DROGHE IN ITALIA – Una Ricerca dell’Onu afferma che il 14,6% della popolazione italiana fa uso di cannabis, l’Italia è il primo paese occidentale per uso di droghe leggere.

ll rapporto dimostra che l’Europa è il continente dove il consumo di droghe leggere è più ampio. Tra i paesi occidentali solo la Nuova Zelanda riesce a tenere il passo dell’Italia nell’uso della cannabis (ha la stessa media di 14,6% di consumatori), mentre un alto consumo di hashish e marijuana si registra anche in Nigeria (14,3%) e negli Stati Uniti d’America (14,1% della popolazione). Meno alte, ma non meno preoccupanti sono le cifre sul consumo di altre droghe. Più delll’1% della popolazione italiana fa uso di cocaina, mentre lo 0,5% dei nostri concittadini hanno acquistato nel 2011 anfetamine e oppiacei. La cannabis è la droga più diffusa al mondo, e una sua possibile legalizzazione per ottenere soldi è al momento oggetto di discussione.

PERCHE’ CONVIENE LEGALIZZARE – Ecco sette motivi per cui sarebbe proficuo legalizzare l’erba:

  1. Tasse
  2. Diminuzione criminalità
  3. Sparizione mercato nero
  4. Taglio dei fondi ai grandi cartelli
  5. Qualità del prodotto
  6. Controllo sui giovani
  7. Maggiore controllo sulle persone per evitare conseguenze sgradevoli.

Chi si oppone alla cannabis ignora le conseguenze dovute all’abuso di alcol e tabacco, entrambi legali, e come tutti gli abusi anche la cannabis può provocare degli effetti nocivi.

USO DELLA CANNABIS NEL MONDO

LA REALTA’ OLANDESE – La politica olandese sulla droga si prefigge vari scopi:ridurre la richiesta di droghe, la fornitura di droghe e i rischi per gli utilizzatori di droghe e per la società in generale.

La politica olandese sulla droga ha moderatamente più successo rispetto alle politiche intraprese da altri stati, soprattutto per ciò che riguarda la prevenzione e la cura. Il numero di utilizzatori di vari tipi di droghe non è maggiore che in altri stati, mentre il numero di morti connesse alla droga è il più basso in Europa, con una percentuale di 2,4 per milione di abitanti. In Olanda la politica a favore della cannabis si chiama Politica di riduzione del danno.

Come molti pensano l’adozione di una tale politica nei confronti della cannabis facilita il passaggio alle droghe pesanti, ma questo non è vero come testimoniano i dati relativi all’Olanda in cui il numero di tossicodipendenti da oppiacei (come l’eroina, la morfina e il metadone) è invariabilmente basso in Olanda ed è molto inferiore al numero dei consumatori di cannabis. All’interno dell’Unione Europea i Paesi Bassi hanno inoltre una bassa percentuale di consumatori di droghe pesanti a rischio .

Anche se è vietata la distribuzione fuori dai negozi appositi, i cosiddetti “Coffee Shop”, l’uso è decriminalizzato. L’obiettivo primario è proteggere la salute dei cittadini e la società. Le legge distingue le droghe leggere da quelle pesanti. Le droghe pesanti sono quelle la cui presenza di sostanze può mettere a repentaglio la salute di una persona. Tra queste si includono eroina, cocaina, ecstasy. Le droghe leggere, e quindi i cannabinoidi, creano meno problemi di salute. Essere in possesso di droghe pesanti è un reato, mentre crea meno problemi farsi trovare con piccole dosi di cannabis.

MA FA MALE O NO? – Le persone spesso si preoccupano degli effetti per la salute dovuti all’uso della cannabis. C’è il dubbio che un abuso di tale sostanza possa influire sulla salute mentale dei soggetti che l’assumono, come d’altronde l’abuso di qualsiasi altra sostanza.

Fumare cannabis prima dei 18 anni può abbassare il quoziente intellettivo fino a 8 punti, con conseguenze a lungo termine. Ma lo stesso fenomeno non si riscontra in chi ha iniziato a fumare in età adulta quando il cervello è completamente formato. A dirlo uno studio pubblicato su Pnas condotto dalla Duke University su un campione di neozelandesi che hanno iniziato a fare uso di cannabis prima dei 18 anni: a seguito della dipendenza, i partecipanti presentavano un declino del QI pari a 8 punti, registrato nei test effettuati regolarmente dall’età di 13 anni a quella di 38. Il danno non sembrava invertirsi nel caso si smettesse di assumere la sostanza psicotropa, tuttavia, si presentava solo nelle persone che avevano iniziato a far uso di marijuana in età particolarmente giovane.

Il che, spiegano gli esperti, è in linea anche con studi precedenti effettuati sugli animali, che riguardano non solo la cannabis, ma anche la nicotina, l’alcool e la cocaina: l’esposizione a queste sostanze prima del completo sviluppo del cervello può portare a una dipendenza più grave e a cambiamenti più profondi nel cervello.
In ogni caso, il messaggio è semplice: fumare marijuana quando si è troppo piccoli fa male. “Lo studio su questo punto è piuttosto chiaro: il momento di maggiore vulnerabilità è l’adolescenza”, ha commentato Laurence Steinberg, psicologo della Temple University che non ha partecipato allo studio. “Non è l’uso cronico a causare danni, ma l’uso cronico in età giovanile”.

Ministero della Salute, è ufficiale la cannabis viene riconosciuta come farmaco

Cannabis, fumata riduce i sintomi della sclerosi multipla. Il test su 30 malati.

I cannabinoidi presenti naturalmente nel latte materno.

Cancro e marijuana: dalla cannabis stop alle metastasi anche nei tumori aggressivi 

“La marijuana migliora la funzione insulinica, previene il diabete e aiuta a restare in linea.”

Cannabis: in dosi controllate il THC può prevenire i danni e mantenere in salute il cervello.

L’alcol è 114 volte più letale della marijuana e risulta essere il più pericoloso.

Cannabis più efficace dei farmaci oppioidi contro dolore cronico.

UTILIZZO DELLA CANAPA IN ALTRI SETTORI – La canapa è una pianta dal fusto alto e sottile, con la parte sommitale ricoperta di foglie, e può superare i 4 metri d’altezza. La parte fibrosa del fusto si chiama “tiglio” e la parte legnosa “canapolo”. La canapa può essere coltivata per due scopi principali: per la fibra tessile o per i semi. Se si coltiva la canapa per la fibra tessile il raccolto va fatto subito dopo la fioritura, e si possono ottenere fibre tessili (20 %), stoppa (10 %) e legno o canapolo(70 %). . Se invece si coltiva la canapa per i semi, la parte fibrosa o tiglio è interamente costituita da stoppa, cioè da fibra di qualità inferiore inadatta per l’uso tessile, ma che può sostituire la maggior parte delle fibre industriali. Una importante caratteristica della pianta di canapa è la sua produttività. E’ una delle piante più produttive in massa vegetale di tutta la zona temperata: una coltivazione della durata di tre mesi e mezzo produce una biomassa quattro volte maggiore di quella prodotta dalla stessa superficie di bosco in un anno.

Ecco che cosa si può ricavare da questa materia prima :

  • TESSUTI La sua coltivazione richiede pochi pesticidi e fertilizzanti, mentre il cotone specialmente di pesticidi ne richiede moltissimi. Inoltre la fibra della canapa è molto più robusta e dura più a lungo.
  • SEMI E OLIO I semi di canapa contengono proteine di elevato valore biologico nella misura del 24 %, ed un olio nella percentuale dal 30 al 40 %. Per il loro valore nutritivo i semi di canapa sono stati proposti come rimedio alla carenza di proteine dei paesi in via di sviluppo.Le qualità dell’olio di canapa sono eccezionali. E’ particolarmente ricco di grassi insaturi ed è l’ideale per correggere la dieta dell’uomo moderno e per prevenire le malattie del sistema cardiocircolatorio. Altrettanto straordinarie sono le proprietà di questo olio per gli usi industriali: non a caso è stato paragonato all’olio di balena. Con l’olio di canapa si possono inoltre fabbricare saponi, cere, cosmetici, detersivi (veramente biodegradabili), lubrificanti di precisione  ecc…
  • CARTA Con la stoppa si può fabbricare carta di alta qualità, sottile e resistente. Con le corte fibre cellulosiche del legno si può produrre la carta di uso più corrente, come la carta di giornale, i cartoni ecc.

Fare la carta con la fibra e il legno della canapa comporta importanti vantaggi: innanzitutto per la sua enorme produttività in massa vegetale, e poi perchè la si può ottenere da un’unica coltivazione insieme alla fibra tessile o ai semi.
Un altro grosso vantaggio della canapa è costituito dalla bassa percentuale di lignina rispetto al legno degli alberi, che ne contengono circa il 20 % anzichè il 40 %.

  • TAVOLE – Con i fusti interi della canapa, pressati con un collante, si possono fabbricare tavole per l’edilizia e la falegnameria in sostituzione del legno, che sono di grande robustezza, flessibilità ed assai più leggere.
  • MATERIE PLASTICHE – Con la cellulosa di cui la pianta è ricca, attraverso un processo di polimerizzazione, si possono ottenere materiali plastici pienamente degradabili che, se in molti casi non possono competere con le sofisticate materie plastiche di oggi, hanno comunque fin dall’inizio una serie di usi importanti per imballaggi, isolanti e così via.
  • COMBUSTIBILI – La canapa, per la sua alta resa in massa vegetale, è considerata anche la pianta ideale per la produzione di combustibili da biomassa in sostituzione dei prodotti petroliferi. Bruciare combustibili da biomassa anzichè petrolio non fa aumentare l’effetto serra. Infatti l’anidride carbonica viene prima sottratta all’atmosfera durante la crescita della pianta, e poi restituita all’aria al momento della combustione. In questo modo la quantità di anidride carbonica dell’atmosfera non aumenta, al contrario di quello che succede se si bruciano idrocarburi fossili.

La canapa per produrre combustibile, materiali e tanto altro. Cannabis ecco il motivo della scomparsa.

LEGALIZZAZIONE CANNABIS COLORADO E WASHINGTON : La legalizzazione della marijuana a scopo ricreativo, introdotta in Colorado e nello stato di Washington dopo il referendum del 6 novembre, potrebbe avere un ottimo impatto sull’economia locale. Secondo un sondaggio condotto dall’associazione nazionale dell’industria della cannabis (Ncia) dal 2010 la marijuana destinata all’uso terapeutico ha fatto guadagnare 181 milioni di dollari al Colorado e ha dato lavoro a 4.200 persone. Numeri che con la nuova legalizzazione potrebbero crescere ancora, secondo il direttore dell’Nca Aaron Smith. “L’uso medico della cannabis copre solo il 10 per cento dei consumi totali in Colorado, e ciò significa che il restante 90 per cento del prodotto va sul mercato nero”.
Usa, la marijuana legale è un business da 1,5 miliardi. E Wall Street cavalca l’onda. I ricavi quadruplicheranno entro il 2018 grazie ai referendum in Colorado e nello Stato di Washington.

E QUINDI? – I sette motivi possono dare una mano a cercare di capire perché, ma soprattutto l’assenza di patologie dovute all’uso di cannabinoidi, a differenza di quanto accade per alcol e tabacco, dovrebbe rappresentare la spinta finale per una legalizzazione del prodotto che porterebbe estremi benefici a livello economico in un Italia che non riesce ad uscire dalla crisi che l’attanaglia.

Fonti : giornalettismo.com , corriere.it , usidellacanapa.it , cannabis.info, www.quotidianosanita.it

Commenti

  1. Gianni
    Gianni 11 dicembre, 2012, 21:58

    Pienamente d’accordo sulla legalizzazione di un qualcosa che sicuramente reca danni ma non superiore ad altre cose già legali

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  2. liuk
    liuk 21 maggio, 2013, 21:20

    infatti tipo l’alcool è legale ed è una grandissima merda

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  3. mattia
    mattia 14 settembre, 2013, 10:49

    Daccordo su tutto , ormai è ora di mandare in pensione il petrolio , ha gia fatto fin troppi danni. Non esiste nessuna morte per overdose di cannabis , non fa male, nella scala delle sostanze che arrecano dipendenza e danni a lungo termine la canapa è preceduta dal caffe! invito tutti ad informarsi …certo tutto se usato senza cognizione fa male !
    Pace 😉

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  4. k94
    k94 17 febbraio, 2014, 15:01

    Aiuterebbe soltanto a bruciare il cervello ! Dite che andrebbe legalizzata soltanto perché non volete più aver paura di essere scoperti da qualcuno mentre la fumate. Legalizzare una droga sarebbe una cosa scandalosa.

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