Classifica su scala da 1 a 100 di droghe e alcol sulla pericolosità per la salute e per la società

Droghe e alcol chi detiene il primato?

Una ricerca britannica evidenzia l’estrema pericolosità sociale dell’alcol e lo classifica come droga più pericolosa d’inghilterra.

La Gran Bretagna, patria della birra e del wisky, fa un passo indietro e apre il dibattito sulla pericolosità sociale dell’alcol.

Uno studio pubblicato sulla rivista medica Lancet, ha valutato droghe e alcol in base a una scala da 1 a 100, dove più è alto il punteggio, maggiore è la pericolosità di una sostanza per la salute e per la società.

Se le droghe considerate comunemente molto pericolose, come eroina e crack, hanno ricevuto un punteggio di 55 e 54, l’alcol ha totalizzato ben 72 punti, posizionandosi in classifica al primo posto, davanti anche a metanfetamine (33), cocaina (27), anfetamine/speed (23), cannabis (20), benzodiazepine (contenute in sonniferi e ansiolitici) e ketamina (15), metadone (13), ecstasy e steroidi anabolizzanti (9) e Lsd (7).

Sorprendente la posizione del tabacco, valutato con un rischio pari a 26, più della marijuana.

La ricerca è stata curata da un team guidato da David Nutt, studioso britannico, ex consigliere governativo sulle droghe, già famoso per le sue prese di posizione. Nel 2009 si schierò a favore del mantenimento della cannabis come droga di classe C, poco pericolosa, contro chi invece voleva equipararla all’eroina, classe A. Le sue motivazioni erano legate al fatto che dare una classificazione di pericolosità alla mariujana avrebbe attratto un maggior numero di consumatori.

La proposta di Nutt riguardo all’alcol prevede di ripensare globalmente agli effetti dell’alcol, che in Inghilterra sta diventando una piaga sociale molto grave.

Nutt suggerisce al governo di promuovere campagne di dissuasione rivolte ai giovani e propone misure per considerare gli effetti dell’alcolismo “passivo”, così come è stato già fatto per il fumo.

 

Classifica su scala da 1 a 100 di droghe e alcol sulla pericolosità per la salute e per la società

 

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Questo articolo è stato pubblicato da Repubblica e Donna Moderna

Commenti

  1. simone
    simone 30 maggio, 2011, 19:24

    i criteri della ricerca? cosa intendono questi ricercatori per pericolosità sociale? che tipo di misurazioni sono state effettuate sulla pericolosità sociale? ci sono poche informazioni e tante speculazioni! non capisco se sia l’articolo poco esplicativo o la ricerca faziosa!

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  2. lo
    lo 11 maggio, 2013, 20:48

    simone per pericolosità sociale c’è scritto nella legenda

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